Castello Reale di Govone

Il Castello Reale di Govone, comune situato sul confine tra il Roero e il Monferrato, è una delle residenze sabaude piemontesi che l’Unesco dal 1997 ha inserito nella lista del patrimonio artistico mondiale.

La costruzione del maestoso edificio fu voluta dai Conti Solaro, Signori di Govone, ispirandosi in parte ai disegni degli architetti Guarino Guarini, per la facciata sul lato sud, e a quelli di Benedetto Alfieri, allievo di Filippo Juvarra, per quella a nord. La facciata sud è ricca di decorazioni marmoree provenienti da Venaria Reale, inserite verso la metà del Settecento per volere dei Solaro, che conservarono il feudo sino al 1792 quando, alla morte dell’ultimo discendente, il castello e i terreni ad esso annessi passarono alla Corona sabauda.

Nel 1795 Vittorio Amedeo III di Savoia Re di Sardegna lo donò ai figli Carlo Felice e Giuseppe Maria Benedetto Placido. Durante la dominazione francese i Savoia si rifugiarono in Sardegna e il castello fu abbandonato e spogliato di ogni arredo. I Conti Alfieri di San Martino lo acquistarono con lo scopo di sottrarlo all’abbandono e la rovina e restituirlo così a Carlo Felice di Savoia, a cui lo cedettero in seguito per una cifra simbolica.

Il palazzo barocco di Govone, così come ci appare ora delimitato da un giardino e da un vasto parco all’inglese,  è quello voluto dai Solaro, restaurato intorno al 1820 per volere dei Savoia e diventando la residenza estiva preferita di Carlo Felice e della moglie.

L’intervento di restauro, diretto dagli architetti Giuseppe Cardone e Michele Borda, si concluse nel 1825 concentrandosi sulla sistemazione del parco e degli interni, già caratterizzati da importanti carte da parati cinesi. Di notevole interesse sono gli affreschi del salone centrale, dipinti in chiaroscuro dai pittori Luigi Vacca e Fabrizio Sevesi che ripropongono il mito di Niobe e le decorazioni degli appartamenti reali, sempre a soggetto mitologico, ad opera di Carlo Pagani e Andrea Piazza. Di notevole pregio artistico è anche la Chiesa dello Spirito Santo (del 1767) che, con l’arrivo dei Savoia a Govone, divenne cappella reale e fu collegata al Castello con una galleria.

Nel 1870 il castello ed i terreni furono venduti a privati e nel 1897 l’Amministrazione Comunale di Govone acquistò il castello mettendone all’asta parte dell’arredo.

Per maggiori dettagliate e orari di visita consultare www.castellilangheroero.it (da cui sono anche state tratte le informazioni qui citate)

 
 

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