Castello di Barolo e Museo del Vino

Il vino Barolo, che prende il nome dal paese natale, è un vino famoso fin dal secolo scorso, quando ben 320 carri carichi di Barolo uscivano dalle cantine della Marchesa Colbert per stupire Re Carlo Alberto e la sua corte.

Come il suo famoso e pregiatissimo vino, anche il borgo medioevale di Barolo, con il suo Castello Falletti, ha origini antiche e profonde, rappresentando una sorta di capitale per il territorio: se Alba è il centro nevralgico delle Langhe, un po’ per la grandezza della città e un po’ per l’importanza del tartufo bianco, Barolo costituisce il secondo polo di attrattiva, attorno al quale, sulle colline circostanti, sorgono altri magnifici e importanti borghi medioevali, quali La Morra, Serralunga, Castiglione Falletto, Roddi.

Il territorio del Barolo è ricco di storia legata ai meravigliosi monumenti e alle dolci colline che avvolgono il paese come in una culla. E il castello di Barolo raccoglie e amplifica questa eredità ospitando il WIMU, il Museo del Vino.

Ospitato nelle sale del Castello e inaugurato nel settembre 2010, il museo coinvolge il visitatore e lo conduce in un viaggio attraverso la produzione, la cultura e la tradizione del vino. Il percorso di visita è strutturato come una discesa in profondità nella cultura del vino: la suggestione di addentrarsi nei misteri e nei miti del vino corrisponde alla sensazione fisica di raggiungere il cuore del castello Falletti, seguendo il percorso di visita che procede dal terzo piano fino ai livelli semi-interrati.

Nelle cantine del castello ha sede la prestigiosa Enoteca regionale del Barolo, che rappresenta gli undici comuni della zona d’origine del Barolo. Qui vengono mantenuti tutti i segreti legati alla produzione di uno dei vini più apprezzati nel mondo ed è possibile ripercorrerne la storia e i successi.

 
 

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